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Pensieri & Parole dal team di Active Media

Rotolando verso sud - Alla ricerca di noi stessi

Rotolando verso sud è il terzo singolo del 2005 della band rock italiana Negrita, i quali prendono il loro nome da una famosa canzone dei Rolling Stone: Hey!Negrita. Estratto dall’album L’uomo sogna di volare, con il suo ritmo latino-americano, nell’estate del 2005 diventa subito un tormentone, riscuotendo un grande successo in Italia. Sempre nell’estate del 2005 viene aggiunta nella compilation Rossa del Festivalbar 2005; insomma una canzone che nessuno si ricorda ma che quando capita di ascoltarla in un locale o alla radio trasmette sempre felicità.


Il video musicale venne girato a Rio De Janeiro in Brasile, location perfetta. Nel video la band viene sia ripresa mentre suona durante un viaggio su una jeep, un po’ a ricordare le vecchie band rock in tour a bordo del fantastico pulmino Wolkswagen anni 60, in questo caso più moderno, sia mentre suonano in posti esotici tipici del Sud America.


La canzone come il video tende a sottolineare come e quanta strada bisogna fare per scoprire noi stessi, e che non è detto che basti una vita per farlo; certo cambiare città, posto, amicizie può far capire qualcosa, ma il viaggio va fatto dentro di sé:


Ogni nome un uomo
ed ogni uomo e' solo quello che
scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Sogno un viaggio morbido,
dentro al mio spirito
e vado via, vado via,
mi vida cosi' sia



[youtube http://www.youtube.com/watch?v=hU1Sil1vNuw?rel=0&controls=0&showinfo=0&w=640&h=360]
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Lenny Kravitz - Stand

Pubblicato il 6 giugno 2011, estratto dall’ album Black and White AmericaStand è un brano musicale prodotto, arrangiato, composto e interpretato da Leonard Albert Kravitz, meglio noto come Lenny Kravitz. Il brano venne scritto e dedicato ad un suo amico intimo, rimasto paralizzato inseguito ad un incidente. Una particolarità di questo pezzo oltre al suo divertente video è il modo in cui fu annunciata la pubblicazione del singolo ovvero attraverso il social network Twitter, dove il cantante aveva lasciato il messaggio: “Stand the first official single”.

Il teaser trailer, girato da Paul Hunter e lanciato sul canale ufficiale YouTube del cantante, sempre nel 2011, vede il fantastico Lenny Kravitz interpretare tre personaggi: il presentatore del programma Run For Your Money, classico quiz televisivo a premi, in cui  riesce a ingannare tutti i concorrenti, il batterista Bubba Washington, il quale smaschera il presentatore che cerca di fuggire con i premi non assegnati, e infine l’ospite cantante Desmond Richie. Certo in questo pezzo non si riscontra la solita energia sprigionata dal cantante, ma si può apprezzare come l’artista abbia provato, con più o meno successo, a riprodurre le melodie funky-soul a cui è particolarmente legato sin dall’infanzia.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=X100qe-TnpQ?rel=0&controls=0&showinfo=0&w=640&h=360]
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All apologies - Testamento "involontario" di Kurt Cobain

Si fa presto a dire che "Unplugged in New York" ci è stato lasciato come una sorta di testamento di Kurt Cobain. Si fa presto a dire che l'atmosfera, le canzoni, gli abiti ed il mood furono scelti ad arte dallo stesso Kurt, il quale chiese alla produzione di MTV di non tagliare nessuna scena in cui ridesse o scherzasse con il pubblico, è troppo facile.


Nella mente deviata del grande idolo, forse, questo progetto si è concretizzato senza alcuna volontà, chi ha letto a fondo "I diari di Kurt Cobain" sà bene che le idee e la coscienza del leader dei Nirvana erano in quel momento più che mai confusi sul "dover essere" una Rock Star e l'odiare proprio quel ruolo che i suoi fan di tutto il mondo gli attribuivano: Kurt voleva solo essere lasciato in pace e vivere la sua musica nel modo in cui voleva, ma ormai aveva capito che nella fragile giostra dello Show-Business, se si ha veramente talento, si può salire ma non si può mai scendere.


Il talento di Kurt era stato quello di riuscire ad esprimere in musica sentimenti ed emozioni difficilmente "vendibili" in ambito musicale, come la depressione, la rabbia "cosmica", la solitudine, ma ci era riuscito! Era riuscito a creare un intero movimento di persone che urlavano ai suoi concerti le stesse emozioni che lui esprimeva sul palco, si creò la drammatica situazione in cui una persona parla della sua solitudine insieme a migliaia e migliaia di persone, che si deprime per una vita agiata, che mostra rabbia verso un sistema in cui egli stesso si ritrova a far parte.


"Mi piace infiltrarmi nell'ingranaggio di un sistema fingendo di farne parte e poi lentamente far marcire tutto l'impero da dentro."


Così scriveva in uno dei suoi tanti appunti in quei diari e forse, dopo averlo riletto in un secondo tempo, ha capito che per quanto avesse lottato non sarebbe mai riuscito a far marcire un bel niente, sarebbe diventato anche lui un ingranaggio del sistema musicale sforna-singoli e mangia-soldi. Forse oggi si sarebbe ritrovato grasso a 47 anni al "David Letterman Show" a parlare con modestia di come non aveva cambiato niente nel mondo. 


Secondo me è stato questo pensiero a farlo impazzire del tutto ed in questo show Unplugged (in acustica, come volete), senza palco, senza transenne, senza distanza, ha salutato il "suo" pubblico guardandoli in faccia e chiedendo SCUSA.


Ecco perché l'importanza di questo brano, al lato del significato delle parole dirette alla moglie Courtney Love, con All Apologies prende le distanze dal mondo musicale, abbraccia idealmente amici e fan, si scusa e si congeda da tutti insomma e, pochi mesi dopo questa straordinaria performance, se ne va in solitudine ed in silenzio, imprimendo per sempre la sua anima disperata al mondo della musica Rock, che dopo di lui non sarà più lo stesso.


Riuscendo, quindi, a cambiare il mondo.


Mi piace immaginarlo correre da solo nel sole e sentirsi unico... "In the sun, in the sun i feel as one"


[video id="aWmkuH1k7uA" site="youtube"][/video]
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Edoardo Bennato - Un giorno credi

La descrizione di un attimo di smarrimento, la paura atavica del cambiamento nell'uomo, una paura che ti colpisce quando "credi di esser giusto e di essere un grande uomo.Un inno ai sognatori, ad avere la forza di guardare sempre un pò più in là, perchè quello che siamo è sempre niente in confronto a quello che potremmo essere, anche se si corre il rischio di andare contromano.Non cediamo alle nostre debolezze, non dobbiamo per forza essere sconfitti,lottiamo per essere "giusti" con tutta la nostra forza
Nonostante tu sappia che occorre molta forza per riprendersi e che occorre non cedere tornando sui soliti passi, non ce l'hai fatta, sei "l'assurdo in persona"e ti sei inventato una scusa, un "falso incidente" per giustificare questo tuo atto di debolezza.
Un giorno credi è una di quelle canzoni in cui ognuno trova un proprio senso, quindi dare un’unica interpretazione sarebbe impossibile e toglierebbe la poesia. Lezione di vita? Critica alla società? Speranza per un futuro migliore? Possiamo solo azzardare ipotesi mentre ascoltiamo questa canzone , scritta da Patrizio Trampetti, della Nuova Compagnia di Canto Popolare e che già nel 1973 regala all'autore grande visibilità, aggraziando il testo con sonorità d'archi, poco" Bennatiane"

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Bruce Springsteen - Dancing In The Dark

Dancing in the Dark è una canzone di Bruce Springsteen, tratta dall'album Born in the U.S.A. e pubblicata come primo singolo nel 1984. È stato il singolo con il più grande successo commerciale pubblicato dal cantautore statunitense, raggiungendo addirittura la posizione n. 2 nella classifica di Billboard. Il videoclip d'accompagnamento del brano è stato diretto da Brian De Palma, la ragazza protagonista del video è una giovane  Courteney Cox.



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