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Pensieri & Parole dal team di Active Media

The Clash - Rock the Casbah

Rock the Casbah è stato il primo e unico singolo ad entrare in una Top ten nella storia dei Clash, infatti il singolo raggiunse l'ottava posizione nella Billboard Hot 100. Molto probabilmente il brano si riferisce al divieto che in quel periodo era stato imposto nei paesi arabi, che vietavano l'ascolto di musica rock. Nel testo della canzone sono presenti molte parole di origine araba: sharif, beduino, califfo, casbah, muezzin. Per questo motivo la canzone è stata molto criticata, anche se divenne il successo commerciali migliore della band  dopo Should i stay or should i go.  
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Soltanto, storia di un busker dei giorni nostri

"La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo."


Così scriveva Jim Morrison, il poeta maledetto, e lo stesso deve aver pensato anche Matteo Terzi, in arte Soltanto, nel momento più complicato della sua vita, a seguito della dolorosa separazione dalla sua Federica. Dopo aver cercato di  rifarsi con la vita inseguendo assurdi miti di  eroi e carriere, finendo poi a nascondersi  nel week-end dietro al collo di una bottiglia, un bel giorno ha capito che non poteva più  scappare e doveva trovare se stesso.


Nel 2010, il venticinquenne Matteo, dopo aver conseguito la laurea abbandona il posto di lavoro, imbraccia una chitarra e comincia a viaggiare alla conquista di un piccolo grande sogno: vivere soltanto della propria musica. Parte senza soldi in autostop da Milano per un tour on the road di sei mesi attraverso Francia e Spagna, arrivando a Novembre fino alle isole Tenerife, suonando la chitarra per le strade e vivendo in una tenda che porta sulle spalle tutti i giorni.


In questo viaggio Matteo, che ormai è diventato l'artista Soltanto (e da bravi italiani sarebbe da chiedergli se i francesi l'avessero soprannominato Seulement, ndr), conosce persone meravigliose che lo aiutano, attraversa a piedi campagne e boschi meravigliosi ed è protagonista di numerose avventure tipiche dei Globetrotter, come la sosta forzata di tre giorni in un autobus abbandonato, da lui soprannominato "Magic Bus" in onore del medesimo bus in cui visse gli ultimi attimi il viaggiatore statunitense Chris McCandless, la cui storia è raccontata nel superbo film Into The Wild.


Ad un certo punto del viaggio Matteo sente che condividere la sua musica e le sue storie solo con degli sconosciuti non gli basta più, perché, secondo lui, la musica è importante solo se è condivisa con i propri affetti, con le persone di casa sua. Torna quindi a Milano per un breve periodo ma non smette di suonare per strada, anzi inizia a girare l'Italia suonando nelle piazze in cambio di vitto e alloggio, per condividere la sua musica con un pubblico sempre più grande. Qualcuno inizia a notarlo, soprattutto nel web inizia a girare la sua storia di artista di strada, o busker che dir si voglia, e Matteo decide di mettere le sue storie musicali in un disco chiedendo al suo pubblico di sostenerlo in questo progetto attraverso MusicRaiser, una piattaforma di crowdfunding (una sorta di finanziamento spontaneo del pubblico ad un determinato progetto di un artista) e riesce a raccogliere in soli 60 giorni i 10.000 € necessari per la realizzazione del disco.


Il 25 Aprile 2013 esce così il disco "Le chiavi di casa mia", Matteo presenta al grande pubblico il suo sogno, vende complessivamente più di 25000 copie dei suoi singoli ma continua a suonare per strada soprattutto nelle grandi città del nord. Nel 2014 gli offrono un'altra grande opportunità: la storica Barley Arts lo ingaggia, con la sua band, per un minitour di 4 date a Roma, Napoli, Modena e Torino in cui può finalmente condividere la sua musica con i suoi fan in cui palcoscenico adeguato.


La storia di Matteo continua ogni giorno, lui continua a suonare la sua musica per la strada con la gente e tra la gente, vivendo di un sogno che lo renderà felice ogni giorno di più.


www.soltanto.net 


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=McME9aepIOU?rel=0&controls=0&showinfo=0]

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Immigrant Song, la canzone dei vichinghi

La canzone dei vichinghi di quella che da molti è considerata la band rock più grande di tutti i tempi. Prima traccia dell'album uscito nel 1972 Led Zeppelin III, fu scritta da Robert Plant rimasto influenzato dal concerto in Islanda a Reykjavìk. Ed è proprio il vocalizzo dell'indistinguibile voce del cantante che parte a inizio canzone, accompagnato dal riff ripetuto di Jimmy Page.




Veniamo dalla terra del ghiaccio e della neve,
dal sole di mezzanotte dove sgorgano le sorgenti calde.
Il martello degli dèi
spingerà le nostre navi a nuove terre,
per combatter l'orda, cantando e urlando:
Valhalla, sto arrivando!



Il testo della canzone è un poema dal punto di vista dei vichinghi che racconta il grido di battaglia dei guerrieri alla conquista delle coste europee. Ci sono riferimenti alla mitologia norrena come Mjöllnir il martello degli dèi brandito da Thor, e al Valhalla: palazzo di Asgaroth a cui potevano accedere solo gli uomini con onore morti valorosamente in battaglia. La canzone fu modello di riferimento per molte band metal ed epic metal, come gli Iron Maiden e i Manowar.


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Nun Te Reggae Più, la denuncia di Rino Gaetano

Forse è la canzone più esplicitamente critica alla politica italiana degli anni '70 del cantautore italiano. Se c'è una cosa che non è mai mancata a Rino Gaetano è l'irriverenza, la satira, la burla, lo scherzo, la presa in giro. Erano caratteristiche che gli appartenevano anche nella vita privata, era solito fare spesso scherzi inaspettati agli amici. Proveniente dall'album omonimo e inclusa anche nell'LP Nun Te Reggae Più/E cantava le canzoni entrambi usciti nel 1978, il testo non risparmia nessuno e stila una lista pungente della penisola nostrana. Uno sguardo anche ai valori conservatori come la castità, la verginità, il ruolo della donna succube e il maschio dominante. Nel cesto finiscono anche i partiti: PCI, PSI, DC. E personaggi pubblici noti come Cazzaniga, Agnelli, oppure cita Capocotta per il caso Montesi. Sono presenti anche volti che hanno lasciato un segno in Italia come Bearzot e Tardelli. Il titolo mantiene il classico stile dei giochi di parole, peculiare del cantante di origini calabresi, il quale deriva dal modo di dire romanesco "nun te reggo più", frase che sentiva ripetersi sempre da un amico.
Un evergreen a cui basta sostituire nomi contemporanei per capire quanto il pezzo sia ancora attuale e fedele a l'Italia.


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Baustelle - Charlie Fa Surf

"Charlie Fa Surf" è il primo singolo dei Baustelle ad essere estratto dall'album "Amen" del 2008.  La canzone è ispirata a "Charlie Don't Surf", opera di Maurizio Cattelan, nella quale è rappresentato un bambino con le mani inchiodate al banco di scuola con le matite, che a sua volta è stato ispirato da un dialogo del film "Apocalypse Now". Come spiegato da Bianconi, il frontman del gruppo, il testo della canzone ha due chiavi di lettura. La prima è quella che traspare a primo impatto: si tratta di un canto di ribellione adolescenziale con riferimenti ai Ramones (lamazza da baseball di "Beat on the Brat") in cui il linguaggio gergale e diretto è volutamente provocatorio. La seconda, è una condanna dei ragazzi d'oggi, i quali, per sentirsi diversi, non fanno che identificarsi in certe tipologie di musica e modi di essere con il risultato di diventare comunque omologati. Il brano, è stato un successo nazionale, riuscendo a scalare la classifica di 50 Songs di RadioDeejay fino al quarto posto.

 

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