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Pensieri & Parole dal team di Active Media

Yer Blues - La parodia del blues

Il brano Yer Blues, che risale 1968, della storica band dei Beatles, contenuto nell’album The Beatles o meglio conosciuto come White Album, viene scritto da John Lennon, durante il famoso viaggio in India della band. Lennon dichiara che durante il viaggio, mentre cercava di raggiungere Dio, aveva sentito il bisogno di scrivere una canzone blues, ma non voleva scrivere un pezzo che assomigliasse a quelli di artisti blues che lo avevano segnato nell’infanzia.


Il brano che si distacca molto dai lavori precedenti della band, basti pensare alle canzoni Tomorrow Never Knows e Strawbarry Fields Forevere, si basa su un classico giro armonico blues. La canzone tende a ironizzare i manierismi che le band bianche inglesi di quel periodo avevano nel fare blues. La parodia si può anche riscontrare nel titolo della canzone (scelto da John Lennon) Yer, storpiatura di Your nel linguaggio parlato, che tende a sdrammatizzare il testo stesso. John Lennon dichiara che la canzone era una delle sue preferite, non a caso fu l’unica canzone riproposta dai Plastic Ono Band, fondata successivamente dal cantante e la sua compagna Yoko Ono.


Insomma una canzone all’altezza dei Beatles con cambi ritmici e una tensione che si accumula man mano nel brano, che si sfoga con un assolo pieno di effetti sonori esprimendo a pieno la natura del blues, la malinconia e quel botta e risposta tra voce e il resto dei partecipanti.



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Eppur Mi Son Scordato Di Te - Lucio Battisti e i Formula 3

Eppur mi son scordato di te è un brano scritto da Mogol e composto da Lucio Battisti per la rock band italiana i Formula3. Il titolo originale del singolo Nessuno nessuno/Eppur mi son scordato di te, che risale al 1971, come forse molti non sanno, non rientra nell’enorme  lavoro discografico dell’artista, o anche conosciuto come il “Cucciolo”, perché artista più giovane tra i grandi del periodo.


Il brano con un intro basato su di un riff di chitarra, che come afferma uno dei componenti della band Formula3  si inspira ad a Jimi Hendrix,  suona le melodie del rock progressive italiano degli anni 70. Fu lo stesso Lucio Battisti che come si vede nel video presentò il brano, interpretando una versione acustica, alla trasmissione televisiva Teatro 10 nel 1° maggio del 1971. Una performance fantastica nella quale si può notare come l’artista si sia diverto e abbia divertito il pubblico.


Il testo parla di un tradimento di un uomo nei confronti della propria donna e di come questi si sia accorto dell’errore: “è stato solo un gioco e non un fuoco”, dice il testo. Un'altra particolarità del brano è nel ritornello:“non piangere salame dai capelli verde rame”, come affermato anche da Mogol, fu un errore di registrazione; il ritornello  doveva recitare “non piangere […] dai capelli rosso rame”  ma non fu mai modificato.



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AC/DC - Highway To Hell

Highway to Hell, è il titolo di un singolo del gruppo australiano AC/DC, pubblicato nell'omonimo album del 1979 ed estratto successivamente come singolo. Fu uno degli album di più grande successo del gruppo, e l'ultimo pubblicato con il secondo cantante dalla formazione Bon Scott, che sarebbe morto l'anno successivo. La canzone è stata scritta dai fratelli Angus e Malcolm Young, chitarristi e fondatori del gruppo, e dall'allora cantante Bon Scott. L'idea per la canzone nacque dopo un'intervista ad Angus Young durante il loro tour americano nel 1977, quando ad una domanda sulla vita da palcoscenico risponde "It's a fuckin' highway to hell" (ovvero, è una fottuta autostrada per l'inferno). La rivista Rolling Stones posizione il singolo al numero 258 della classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. Il riff iniziale viene suonato da Jack Black nel film School of Rock e quanti di voi la ricordano in Iron Man 2?


 

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Elton John - Candle in the Wind

31 Agosto 1997, l'apparente tranquillità della monarchia britannica, perde il sonno. Queen Elisabetta da quella fatale notte, la notte in cui per cause ancora da accertare morì Lady D., dovette lasciare da parte i propri sentimenti rancorosi per riavvicinarsi al popolo che le preferiva senza ombra di dubbio, il personaggio a volte goffo sempre glamour ma soprattutto "umano" della principessa Dyana.
La principessa era molto amata dagli inglesi e grazie al suo indomito impegno umanitario ed alle sue amicizie tra i musicisti e la gente dello spettacolo, il popolo ne considerava l'appartenenza .
Il funerale di Lady D è passato alla storia come evento mediatico senza precedenti, con fiumi d'inglesi presenti ed accalcati fuori dell'abbazia di Westminster.
Elton John, amico intimo della principessa, suonò dal vivo una versione riadattata della sua Candle In The Wind, originariamente dedicata a Marilyn Monroe ed a cui per l’occasione si modificò anche il testo: la prima strofa, goodbye Norma Jean, divenne Goodbye England rose in omaggio a Lady Diana e la ripubblicazione del brano sul mercato discografico come singolo per beneficenza, gli fece presto guadagnare lo status di singolo più venduto di tutti i tempi, con oltre 40 milioni di copie distribuite nel mondo.





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Little Lion Man - Il piccolo uomo leone contro il futuro

In questi momenti bui e di crisi per le nuove generazioni che si trovano davanti un futuro incerto e improbabile, che si trovano a far fronte a sbagli, o meglio errori che non gli appartengo, è proprio qui che un genitore ormai consapevole di quello che aspetta al proprio figlio, perché come dice il detto “quello che semini raccogli”, cerca di rassicurarlo e dargli forza per affrontare la scalata, la via più ardua e difficile che ci sia, la vita stessa.


Questo è il messaggio che cercano di esprimere i Mumford & Sons nella canzone Little Lion Man, il singolo estratto dall’album di debutto della band, Sigh No More, rilasciato in Inghilterra l’11 agosto del 2009.


Il brano sembra quasi una lettera scritta da un padre per il proprio figlio nella quale cerca di metterlo in guardia sulle avversità del futuro. Le melodie del brano, indie folk, caratterizzato dalle emozionanti voci dei cantanti, esprimono alla perfezione l’importanza dell’argomento trattato. Dalla data della sua pubblicazione ha ottenuto subito grande successo, raggiungendo le zone di alta quota nelle classifiche di tutto il mondo: nel 2009 raggiunge la posizione 72 nella UK Singles Charts, e solo due settimane dopo entra a far parte della Top 40. Mentre in America entra a far parte della Billboard Hot 100.


Per quanto riguarda il video, una semplice video clip che riprende i Mumford & Sons su di un palco che imbracciano i vari strumenti (chitarra, banjo, contrabasso, batteria e tastiera) di certo non è niente di speciale, forse cerca di forzare l’attenzione più sul gruppo e sulla sua immagine, più che valorizzare l’importante tema proposto dalla band.


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