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Il 'Mr President' mai dimenticato: JFK

Di John Fitzgerald Kennedy si potrebbero dire molte cose, anche le più ovvie, iniziando da quella che è la data di nascita, ovvero il 1917, fino a ricordarne la morte, avvenuta il 22 novembre del 1963.
Alle 12,31 di un venerdi qualunque, quello che era ed è rimasto il più giovane presidente che gli Stati Uniti d'America abbiano mai conosciuto (coi suoi 46 anni) viene colpito da tre pallottole; un colpo va a vuoto, uno lo prende alla schiena e l'ultimo, quello che ne causa la morte immediata, lo colpisce alla testa, macchiando di sangue quel tailleur rosa confetto modello Chanel della moglie Jacqueline, con lui a bordo della limousine.
Pochi secondi e il corso della storia cambia totalmente, il mondo intero ammutolisce di fronte alla morte dell'uomo più potente della terra; quell'uomo cosi' affascinante e carismatico, candidato del Partito Democratico, ha vinto le elezioni da soli tre anni; poco tempo per dimostrare qualcosa, ma abbastanza per inquadrare il periodo storico, la sua presidenza è stata infatti caratterizzata da momenti di rilevanza storica fondamentali: lo sbarco nella Baia dei porci, la costruzione del muro di Berlino, la conquista dello spazio e naturalmente la Guerra Fredda, finita solo nel 1991.
E' come quando in un film, l'antagonista uccide il protagonista e in questo caso il "cattivo" ha solo 25 anni, a premere il grilletto è uno studente, ex militare, il cosidetto "lone wolf" il matto isolato (o lupo solitario) Lee Harvey Oswald, catturato pochissime ore dopo l'attentato morirà il 24 novembre del 1963, ucciso nei sotterranei della centrale di polizia di Dallas da un altro criminale: Jack Ruby, che lo giustiziò a poche ore dalla morte di Kennedy.
Il resto è storia: il successore di Mr. President, ovvero il 36º presidente degli Stati Uniti D'America fu Lyndon Johnson; quest'ultimo prestò giuramento sull'aereo presidenziale alle 14,38, accanto a lui Jacqueline con gli abiti ancora sporchi del sangue di suo marito; rifiutò di lavarsi e cambiarsi per tutto il pomeriggio e per la mattina seguente: "Devono vedere cosa hanno fatto!" dichiarò.
La morte di JFK rimane avvolta dal mistero, la documentazione resa ufficiale all'epoca è ancora oggi contestata a causa di numerosi punti deboli e delle dinamiche non troppo chiare rispetto all'accaduto.
Tutti i documenti relativi all'assassinio avrebbero dovuto restare segreti per settantacinque anni (ciò vuol dire fino al 2038), nel corso del tempo, tuttavia, delle nuove leggi come ad esempio il JFK Records Act del 1992, hanno permesso la pubblicazione parziale della documentazione, le parti mancanti che ancora non hanno fatto chiarezza, saranno pubblicate nel 2017.
Segreti, complotti e misteri a parte, la morte di John Fitzgerald Kennedy ha sconvolto il mondo; la sua popolarità è cresciuta postuma e ad oggi fa di lui il presidente più amato del paese a stelle e strisce, ma non solo: quest'uomo rappresenta, insieme all'attentato dell'11 settembre 2001, il simbolo dell'invulnerabilità; mostra il volto di un paese, che forse prima di allora visse ripetutamente nella convinzione di essere invincibile.



"Gli uomini vincenti trovano sempre una strada... i perdenti una scusa." - John Fitzgerald Kennedy


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