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Pensieri & Parole dal team di Active Media

Spendi spandi spandi spendi effendi, diceva Rino.

Il termine video-clip è un neologismo nostrano per cui la musica e le immagini si uniscono in una relazione datata ormai anni ’90.

Anni ’90 si, ma dell’800; fu proprio infatti nel 1894 che due editori di spartiti musicali, Edward B. Marks e Joe Stern, incaricarono il tecnico George Thomas di promuovere le vendite della canzone “The Little Lost Child”, ebbene Thomas, con l’aiuto di una lanterna magica (un proiettore di immagini su pareti) proiettò delle figure fisse su uno schermo, et voilà, ecco a voi l’antenato del video musicale.

Una famiglia allargata che di lì a poco crescerà; arriveranno infatti i primi corti, poi le immagini animate di Walt Disney, i Soundies (film musicali) ed infine le clip, la cui lunga dinastia inizierà con un video per la canzone “Dame si do bytu”.

Da allora il binomio musica – immagini ha fatto numerosi passi avanti, ha creato un business enorme in cui sono stati coinvolti registi, attori, scenografi e gli stessi musicisti.

Ma è in tempi relativamente più recenti, come gli anni ’80 e ’90 (questa volta del nostro secolo), che artisti come Madonna e Michael Jackson hanno aperto la strada alla nascita di una vera e propria classifica dei videoclip più costosi di sempre.

E’ obbligatorio citare dei dati per soddisfare la curiosità altrui dopo questa prima introduzione: and the winner is? i fratelli Jackson per l’appunto, precisamente Michael e Janet nel videoclip di Scream (1995) che si piazzano al primo posto; i video di Jacko sono sempre stati molto costosi, ma questo supera di gran lunga ogni budget stanziato in precedenza, il regista Mark Romanek spese ben 7 milioni di dollari, una fortuna all’epoca, ma ben misera cosa di fronte all’enorme patrimonio del pupillo di casa Jackson, un uomo che poteva permettersi di avere in casa: uno zoo, una camera ad ossigeno e addirittura un team intero di chirurghi plastici.

Al secondo posto c’è la Ciccone de Noantri, per esteso Madonna Louise Veronica, che con il video di Die Another Day (2002) colonna sonora di James Bond ha speso circa 6 milioni di dollari.

E ancora sul podio, al terzo posto, uno dei videoclip più belli di sempre, quello in cui Axl Rose cammina per strada affiancato da delfini e a camminare sull’acqua non c’è Gesù, ma Slash, al secolo Soul Hudson; parliamo del video di Estranged, per cui furono spesi 4 milioni di dollari nel 1993.

Potremmo continuare per molto ancora, citando nomi altisonanti (e spendaccioni) del mondo della musica come, Mariah Carey, Celine Dion e Will Smith (chi non ricorda il video di Miami?)

Ma a noi piace andare contro tendenza; dunque come non citare il videoclip meno costoso nella storia della musica? Sappiate che lo ha realizzato David Bowie, nel 2013, per la canzone Love is Lost, spendendo appena 12,99 sterline.

A dimostrazione del fatto che si può fare un ottimo lavoro pur con un budget ristretto, oppure che se sei David Bowie puoi permettermi sicuramente di azzardare un po’di più.
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