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Pensieri & Parole dal team di Active Media

Gilles Villeneuve - La leggenda dell'aviatore

Spesso, parlando di Formula 1, siamo abituati a ricordare i piloti che hanno fatto la storia di questo sport. Solitamente citiamo i più vincenti, perchè sono le vittorie che rendono famoso un personaggio sportivo più ogni altra cosa. Gilles Villeneuve è entrato nella storia della Formula 1 vincendo solo 6 gare in carriera. C'è una frase di Enzo Ferrari che racchiude tutto quello che è stato il piccolo canadese: "Villeneuve vince anche quando perde". Il Drake lo ingaggiò nel 1977, quando sul suo curriculum c'era solo una gara disputata in Formula 1 e la fama di grande pilota di motoslitta. Doveva sostituire Niki Lauda, che col cavallino aveva vinto due mondiali. Le prime corse non furono certo incoraggianti, si guadagnò il soprannome di "aviatore" dopo aver spiccato il volo sulla Tyrrell a sei ruote di Ronnie Peterson, il suo idolo; l'atterraggio fu drammatico, perchè la sua Ferrari uccise un commissario di gara e un fotografo. Nel '78 ottenne la prima vittoria, nell'ultimo Gran Premio in Canada, dove stappò per la prima ed unica volta nella storia della Formula 1 una bottiglia di birra, invece che il classico champagne. A fine anno il confronto con il compagno di scuderia Carlos Reutemann fu impietoso per il canadese, ma sorprendentemente Ferrari decise di far fuori l'argentino, e non Villeneuve, per far posto al sudafricano Jody Scheckter.images Nel '79 la Ferrari va forte, Villeneuve vince tre gare, ma perderà il titolo a discapito dell'amico e compagno Scheckter proprio perchè per tutta la stagione non ha mai alzato il piede dall'acceleratore. Certo ha dato spettacolo, ma questa sua indole l'ha portato a buttare via i punti necessari per vincere il titolo. In Francia da vita alla battaglia più bella mai vista su un circuito insieme a Renè Arnoux (e pensare che in palio c'era solo un secondo posto). In Spagna arrivò senza benzina a pochi metri dal traguardo. In Olanda, dopo una foratura, decise di fare un giro praticamente su tre ruote, distruggendo di fatto la sua Ferrari. Ma a Monza scortò, da fedele scudiero, l'amico Scheckter che con quella vittoria vinse il mondiale, l'ultimo in casa Ferrari prima dell'epopea di Schumacher.

Villeneuve ha conquistato tutti, pur non vincendo dà spettacolo e avvicina molte persone al mondo dell'automobilismo. Qualcuno però non la pensa così, ad esempio Bernie Ecclestone che lo considera un pericolo pubblico. La stagione successiva è una delle più disastrose per la Ferrari e una delle più drammatiche per la storia della Formula 1. Scheckter, realizzato il sogno del titolo mondiale decide di ritirarsi. Ferrari così ingaggia il francese Didier Pironi; Villeneuve cerca di costruire con il nuovo compagno di box un rapporto come quello che ha avuto Scheckter e sembra riuscirci.gilles_villeneuve__netherlands_1979__by_f1_history-d5xh8g6 Nell'81 vincerà due gare di fila, una a Montecarlo e l'altra in Spagna, dove la sua lenta Ferrari  riesce a mettersi davanti e a non farsi superare dalle quattro vetture che la seguono; ma la stagione è segnata da tanti ritiri. Il 1982 inizia con due ritiri, poi nel Gran Premio di San Marino Pironi gli rifilò una pugnalata alle spalle, sorpassandolo agli ultimi giri, dopo che dal muretto era comparsa la scritta "Slow", interpretata da Villeneuve come "mantenere le posizioni". Rientrato nei box non venne difeso come pensava, così si sentì solo contro tutti. Aveva solo un modo per rifarsi, vincere il Gran Premio del Belgio, ma quella gara non la corse mai perchè durante le prove del sabato la sua Ferrari spiccò il volo per l'ultima volta e il suo corpo fu sbalzato fuori dalla vettura. Quel giorno se ne andò Gilles Villeneuve, ma nacque la Leggenda dell'Aviatore.


Quindici anni dopo la sua morte suo figlio Jacques ha vinto quel titolo mondiale che non era riuscito a conquistare. Gilles però ha fatto molto di più: ha reso popolare uno sport, grazie al suo coraggio e a quella voglia di andare sempre oltre il limite.
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Freestyler - Cuffie, Beat e Stile Libero

Ve la ricordate? Mi riferisco alla generazione del dei primi anni 2000. Proprio del 1999 veniva pubblicata Freestyler uno dei singoli, o forse l’unico più famoso, dei Bomfunk MC’s, un gruppo break/hip-pop finlandese formatosi nel 1997.


Il brano, nel quale si può sentire sicuramente il suono dei sintetizzatori tipici degli anni 80’, raggiunse, subito dopo la pubblicazione, le vette di diverse classifiche in tutto mondo: come Europa, Australia, Nuova Zelanda, Turchia e infine il secondo posto nel Regno Unito. Celebre per essere riuscito a sfuggire alla censura, il brano al suo interno infatti contiene riferimenti, sotto forma principalmente di battute o insulti, verso film, canzone e cantanti. Esempio eclatante è una frase del testo che recita “So who the fuck is Alice, is she from Buckingham Palace?” (“Chi cazzo è Alice, viene da Buckingham Palace?”), che si riferisce alla canzone Living Next Door to Alice dei Smokie.


Il video girato nella metropolitana di Helsinki, vede il protagonista, il modello e musicista finlandese Marlo Snellman, all’epoca quindicenne, indossare delle cuffie e con il suo magico Mp3, che usa come fosse un telecomando del tempo, riesce a mettere in pausa e far ripartire a suo piacimento tutto ciò che lo circonda, un po’ quello che sogniamo di fare quando i beat di un pezzo come Freestyler riescono a coinvolgerci pienamente e ci fomentano fino a quando non capiamo che magari, muovendoci in modo strano e alcune volte anche fuori tempo, le persone che sono intorno a noi ci guardano perplesse.



[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ymNFyxvIdaM?rel=0&controls=0&showinfo=0&w=640&h=360]
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Just Breathe, le altre parole dell'amore

Eddie Vedder, leader e compositore dei Pearl Jam, l'ha definita come "la cosa più vicina ad una canzone d'amore che abbia mai scritto".


Ed in effetti questo pezzo mozzafiato è forse l'unica canzone d'amore a non utilizzare proprio la parola "amore", è il canto di un innamorato che invece confessa di aver bisogno di lei e chiede all'amata di stringersi a lui fino al giorno in cui morirà, nient'altro! Se non è amore questo...!!



Yes I understand that every life must end, aw huh,..

As we sit alone, I know someday we must go, aw huh,..

I'm a lucky man to count on both hands

The ones I love...

 

Some folks just have one,

Others they got none, aw huh,..

 

Stay with me,..

Let's just breathe...

 

Practiced are my sins,

Never gonna let me win, aw huh,..

Under everything, just another human being, aw huh,..

Yeah, I don't wanna hurt, there's so much in this world

To make me bleed.

 

Stay with me...

You're all I see..

 

Did I say that I need you?

Did I say that I want you?

Oh, if I didn't now I'm a fool you see...

No one knows this more than me.

As I come clean.

 

I wonder everyday

as I look upon your face, aw huh,..

Everything you gave

And nothing you would take, aw huh,..

Nothing you would take,..

Everything you gave.

 

Did I say that I need you?

Oh, Did I say that I want you?

Oh, if I didn't now I'm a fool you see,.. 

No one know this more than me.

As I come clean.

 

Nothing you would take,..

everything you gave.

Hold me till I die,..

Meet you on the other side.
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La via delle stelle

“Notte Stellata” il meraviglioso percorso per ciclisti ispirato al celebre dipinto del pittore Vincent Van Gogh , inaugurato in Olanda il 13 Novembre. Questo bellissimo omaggio installato nella città di Nuenen vicino a Eindhoven è di ben 600 m e fa parte di un tour per visitare i luoghi dove Van Gogh è nato e cresciuto nella provincia olandese di Nord Brabant, utilizzando l'energia solare per brillare nella notte.
Il percorso di giorno si presenta come una semplice strada di pietre bianche, ma di notte si illumina completamente attraverso luci luminescenti di tecnologia alimentati da pannelli solari insatallati sul pavimento, imitando l'immagine del celebre dipinto . L'illuminazione non infastidisce gli occhi e non interferisce con la natura circostante. Lungo alcuni punti del percorso si trovano dei LED che garantiscono luce supplementare nel caso in cui l'energia solare non sia sufficiente ad illuminare tutto il percorso dopo una giornata nuvolosa.
Si tratta di una creazione artistica dello studio Daan Roosegarde condotta in collaborazione con Heigmans Infrastructure progettata in occasione del “Van Gogh 2015 International theme year” dedicato ai 125 anni dalla scomparsa del pittore olandese.
Un progetto straordinario ,un sistema di illuminazione autosufficiente che potrà ospitare sia i cittadini che i turisti alla riscoperta dell'arte, della cultura e del piacere di muoversi in bici.


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Spendi spandi spandi spendi effendi, diceva Rino.

Il termine video-clip è un neologismo nostrano per cui la musica e le immagini si uniscono in una relazione datata ormai anni ’90.

Anni ’90 si, ma dell’800; fu proprio infatti nel 1894 che due editori di spartiti musicali, Edward B. Marks e Joe Stern, incaricarono il tecnico George Thomas di promuovere le vendite della canzone “The Little Lost Child”, ebbene Thomas, con l’aiuto di una lanterna magica (un proiettore di immagini su pareti) proiettò delle figure fisse su uno schermo, et voilà, ecco a voi l’antenato del video musicale.

Una famiglia allargata che di lì a poco crescerà; arriveranno infatti i primi corti, poi le immagini animate di Walt Disney, i Soundies (film musicali) ed infine le clip, la cui lunga dinastia inizierà con un video per la canzone “Dame si do bytu”.

Da allora il binomio musica – immagini ha fatto numerosi passi avanti, ha creato un business enorme in cui sono stati coinvolti registi, attori, scenografi e gli stessi musicisti.

Ma è in tempi relativamente più recenti, come gli anni ’80 e ’90 (questa volta del nostro secolo), che artisti come Madonna e Michael Jackson hanno aperto la strada alla nascita di una vera e propria classifica dei videoclip più costosi di sempre.

E’ obbligatorio citare dei dati per soddisfare la curiosità altrui dopo questa prima introduzione: and the winner is? i fratelli Jackson per l’appunto, precisamente Michael e Janet nel videoclip di Scream (1995) che si piazzano al primo posto; i video di Jacko sono sempre stati molto costosi, ma questo supera di gran lunga ogni budget stanziato in precedenza, il regista Mark Romanek spese ben 7 milioni di dollari, una fortuna all’epoca, ma ben misera cosa di fronte all’enorme patrimonio del pupillo di casa Jackson, un uomo che poteva permettersi di avere in casa: uno zoo, una camera ad ossigeno e addirittura un team intero di chirurghi plastici.

Al secondo posto c’è la Ciccone de Noantri, per esteso Madonna Louise Veronica, che con il video di Die Another Day (2002) colonna sonora di James Bond ha speso circa 6 milioni di dollari.

E ancora sul podio, al terzo posto, uno dei videoclip più belli di sempre, quello in cui Axl Rose cammina per strada affiancato da delfini e a camminare sull’acqua non c’è Gesù, ma Slash, al secolo Soul Hudson; parliamo del video di Estranged, per cui furono spesi 4 milioni di dollari nel 1993.

Potremmo continuare per molto ancora, citando nomi altisonanti (e spendaccioni) del mondo della musica come, Mariah Carey, Celine Dion e Will Smith (chi non ricorda il video di Miami?)

Ma a noi piace andare contro tendenza; dunque come non citare il videoclip meno costoso nella storia della musica? Sappiate che lo ha realizzato David Bowie, nel 2013, per la canzone Love is Lost, spendendo appena 12,99 sterline.

A dimostrazione del fatto che si può fare un ottimo lavoro pur con un budget ristretto, oppure che se sei David Bowie puoi permettermi sicuramente di azzardare un po’di più.
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Dražen Petrović - L'uomo della svolta

Oggi siamo abituati a vedere le partite NBA in cui ci sono molti giocatori europei:  ad esempio Dirk Nowitzki è un eccellente cestista tedesco, che ha portato Dallas al titolo nel 2011; il nostro Marco Belinelli pochi mesi fa ha trionfato con i San Antonio Spurs; senza tralasciare Toni Kukoc che vinse tre titoli con i Bulls di Jordan. Tutta questa europeizzazione della National Basketball Association non sarebbe stata possibile senza il talento e il coraggio di Dražen Petrović. Una ventina d'anni fa, infatti, gli europei nella NBA si contavano sulle dita di una mano, Petrović che in Europa aveva vinto tutto con il Real Madrid decise di imbarcarsi per gli States e andò a Portland. Con i Blazers, però,  ha passato più tempo in panchina che sul parquet. Con la diffidenza nei suoi confronti di tutto l'ambiente non si esprime al meglio, così nel 1991 Portland lo lascia andare ai New Jersey Nets.  images


Qui il suo minutaggio aumenta considerevolmente e i risultati si vedono sul campo. Per la prima volta gli americani si innamorano di un cestista nato oltre Oceano. Quello che riesce a fare con la sua nazionale, la Jugoslavia,  è notevole: argento alle Olimpiadi di Seul nell' 88, oro all'Europeo giocato in casa nell'89, oro Mondiale in Argentina nel '90 e argento a Barcellona nel'92, dove cade solo dinanzi al Dream Team. Proprio dopo il mondiale vinto in Argentina s'incrina il rapporto con l'amico fraterno Vlade Divac, l'uno serbo,  l'altro croato, fanno capire che l'equilibrio geopolitico della Jugoslavia si sta sgretolando. Divac non riuscirà mai più a riallacciare il rapporto con l'amico. Dopo una partita che la Croazia ha giocato in Polonia, decide di tornare a casa in auto con la fidanzata, invece che in aereo col resto della squadra, tale scelta gli fu fatale. La ragazza, che oggi è diventata la signora Bierhoff, è alla guida e non si accorge del restringimento della carreggiata. Lo schianto è violentissimo e letale per il cestista croato. Dražen ci ha lasciati il 7 giungo 1993 a soli 28 anni; ancora oggi, in Croazia, il 7 giugno è lutto nazionale.

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The Monkees - I'm a believer

Cosa c'entra Neil Diamond con I Monkees , Caterina Caselli , Eddie Murphy e gli Smash mouth?
Neil Diamond ha scritto "I'M A BELIEVER" e poi, dopo il successo mondiale della stessa, l'ha anche incisa.
I monkees, incisero il pezzo sparandolo al 1° posto della classifica Billboard il 31 Dicembre del 1966 e vi è rimasto per sette settimane diventando così il singolo più venduto del 1967, in due giorni di pubblicazione vende oltre un milione di copie, diventando disco di diamante!
In Italia viene affidata alle mani sapienti di Caterina Caselli, che la trasforma in "Sono Bugiarda" l'arrangiamento italiano è sicuramente imponente ma lungi da essere il clamoroso successo dell'originale.
Gli smash Mouth con Eddie Murphy, nel 2001 ne fecero una cover, come parte della colonna sonora di Shrek, scelsero proprio questa canzone per via della frase iniziale:
"Pensavo che il vero amore esistesse solo nelle favole
Destinato a qualcun’altro ma non a me
Ero nel mirino del fucile dell’amore
O almeno così sembrava
La delusione perseguitava i miei sogni..."


Qui di seguito vi proponiamo in esclusiva tutte e quattro le versioni, Neil Diamond, The Monkees, Caterina Caselli e gli Smash Mouth con Eddie Murphy...buon ascolto!


Neil Diamond



 The Monkees



 Caterina Caselli



Smash Mouth e Eddie Murphy



                                                                                                                                           THAT'S ALL

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Edward Sharpe and the Magnetic Zeros - Home

Forse non tutti conosco la band, ma tutti abbiamo certamente sentito almeno una volta questo brano, anche solo per puro caso facendo zapping in tv e guardando la pubblicità della nuova Peugeout 2008 che lo ha scelto proprio come colonna sonora.


Gli Edward Sharpe and the Magnetic Zeros sono un gruppo californiano composto da un’innumerevole quantità di componenti (almeno 12) e guidata dal leader Alex Ebert. Fu proprio lui a scegliere questo strano nome per la band, e ci racconta come, dopo essersi lasciato con la sua fidanzata, iniziò a scrivere un libro che trattava della figura di un messia di nome Edward Sharpe. Dice Ebert: “Sharpe era stato mandato sulla Terra per guarire e salvare l'umanità, ma continuava a farsi distrarre dalle donne e ad innamorarsi.” Invece il termine “and the Magnetic Zeros”, si riferisce all’ insieme di tutti i componenti del gruppo, delle loro musiche e voci, prima tra tutte quella della talentuosa cantante Jade Castrinos, che Ebert incontrò in un bar di Los Angeles e con la quale diede vita alla band nel 2005.


La loro musica spazia tra il rock, folk e pop, ed è caratterizzata da quell' idea di libertà tipica degli anni ’60 ’70 in pieno stile hippie. La loro volontà è quella di liberarsi dalle limitazioni che oggi la società ci impone, e per farlo ricorrono a una delle arti più libere per antonomasia: la musica. E ci riescono proprio bene.


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Radiohead - Paranoid Android

Paranoid Android è la seconda traccia dell'album OK Computer, terzo album uscito nel 1997 della band inglese Radiohead. La rivista musicale Rolling Stones l'ha inserita al 256° posto della classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.
Il testo dai toni cupi è stato scritto direttamente dal cantante Thom Yorke. La musica è stata ispirata da Happiness Is a Warm Gun dei The Beatles e da Bohemian Rahpsody dei Queen; anche se Ed O'Brien nega che abbiano voluto scrivere la Bohemian Rhapsody degli anni '90, e Johnny Greenwood considera esagerato paragonarla in quanto la loro canzone è più semplice di quella dei Queen. Il titolo si ispira a Marvin l'androide paranoide protagonista del romanzo di Douglas Adams Guida galattica per gli autostoppisti.
Il videoclip è un cortometraggio d'animazione che vede protagonista Robin un personaggio disegnato da Magnus Carlsson (fondatore di Filmteckarna  e Happy Life, due case di produzione note per spot e video musicali). I Radiohead dopo aver visto il cartone su Channel 4 contattarono Magnus Carlsson per il video della canzone.



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Correre dietro alle donne

Correre dietro alle donne non ha mai fatto male a nessuno; è raggiungerle che è pericoloso.

Antonio Fogazzaro
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Oasis - Champagne Supernova

Champagne Supernova è una canzone degli Oasis. Scritta da Noel Gallagher e cantata dal fratello Liam, è una traccia di oltre sette minuti che chiude (What's the Story) Morning Glory?, l'album di maggior successo del gruppo inglese, uscito nel 1995. Nonostante sia stato scelto per essere pubblicato come singolo nel 1996 solamente in Australia, Francia, Stati Uniti e Nuova Zelanda, la canzone riuscì a vincere il disco d'oro con 500.000 copie vendute negli Stati Uniti ed il disco d'argento nel Regno Unito con oltre 200.000 copie vendute. Secondo un aneddoto, il titolo Champagne Supernova venne in mente a Noel guardando un documentario sullo champagne, mentre ascoltava contemporaneamente l'album Bossanova dei Pixies. Il significato del titolo e del testo sono di difficile interpretazione; anche lo stesso Noel nel 2005 ha dichiarato di non essersi ancora fatto un'idea precisa, per poi affermare successivamente sul sito ufficiale della band:









« Alcune della parole sono state scritte quando ero un po' fuori di testa: Un giorno mi troverai/ intrappolato sotto una frana/ in una supernova di champagne nel cielo. Non penso che arriverò mai ad essere più psichedelico di così. Significa tante cose diverse, a seconda dello stato d'animo in cui mi trovo. Se sono di cattivo umore essere 'intrappolato sotto una frana' è come essere soffocati. La canzone è un po' un racconto epico: riguarda quando eri giovane, e vedevi le persone nei gruppi e pensavi a cosa avessero fatto per te, e non avevano fatto nulla. Da ragazzo credevi sempre che i Sex Pistols avrebbero conquistato il mondo e ucciso tutti nel mentre. Band come i The Clash si sono esaurite. Il punk rock doveva essere la rivoluzione ma che cosa ha fatto? Un cazzo. La roba di Manchester doveva essere il più grande movimento sulla terra ma non è stato un cazzo. Quando abbiamo iniziato abbiamo deciso che non avremmo fatto nulla per nessuno, che avremmo solo lasciato una manciata di grandi canzoni. Ma alcune della parole del brano sono davvero senza significato. Una parte riguarda Brackett, il maggiordomo che era nella serie per bambini Camberwick Green, o forse Chigley, o Trumpton, o qualcosa. Ci metteva venti minuti per attraversare il salone. E poi non riuscivo a pensare a qualcosa che facesse rima con salone (hall) a parte palla di cannone (cannonball), così ho scritto: Camminando piano nel salone/ più veloce di una palla di cannone e le persone dicevano Wow, cazzo che roba. C'è anche la frase Dov'eri mentre noi ci stavamo sballando? (Where were you while we were getting high?), perché è quello che noi ci dicevamo sempre l'un l'altro. Ma il numero di persone che hanno iniziato a chiamare i locali Champagne Supernova è fottutamente incredibile. E l'album non era stato ancora pubblicato. »


Dopo l'abbandono da parte di Noel nel 2009, Champagne Supernova è diventata l'ultima canzone originale ad essere suonata dagli Oasis.



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The Black Keys - Lonely Boy, l'uomo che da solo conquista il mondo

È la canzone più famosa della band, la canzone che ha ricevuto più premi, la più criticata dalle riviste musicali, Rolling Stone afferma "Desiderio frustrato è il tema apparente della canzone...ma per i fans dei Keys, questo è un chiaro successo di una gratificazione istantanea". Con il video che ha riscosso sole nelle prime 24 ore dalla data della sua pubblicazine 400.000 visualizzazione nel web, Lonley Boy, rende il duo americano, The Black Keys, formatosi a Akron Ohio nel 2001, una delle band più famose al mondo in questo momento.


Il singolo e canzone di apertura dell’album El Camino, rilasciato nell’ottobre del 2011, raggiunge subito le vette delle classifiche di tutte le radio americane e non solo: Alternative Songs chart negli Stati Uniti, Alternative Rock and Active Rock charts in Canada. È la numero due della classifica Australian Singles chart, infine premiata alla cinquantacinquesima edizione dei Grammy Awards come miglior canzone rock e come miglior esibizione rock, riceve anche la nomination al Record of years.


La canzone scritta dai due componenti della band, Dan Auerbach e Patrick Carney, è composta solo da tre accordi e suonata in chiave di Mi minore, un classico giro blues.


Il video, interpretato dall’attore, musicista, e guardia del corpo part-time Darrik T. Tuggle, che danza all’entrata di un motel, è girato in una sola sequenza. T. Taggle ha dichiarato che ha dovuto impiegare del tempo per imparare la canzone per poi sincronizzare i movimenti con il labiale. Il video rappresenta proprio un Lonley Boy, un ragazzo solitario o in questo caso un ragazzo  che balla da solo; è molto divertente forse anche perché, come dichiara l’attore, cerca di riprodurre lo stile di ballo di John Travolta  in “La febbre del sabato sera” e “Pulp Fiction” e anche un po’ quello di Michael Jackson.


Il brano senza dubbio sprigiona la potenza del blues rock, punto di forza della band, e come afferma Kitty Empire di The Observer “È difficile resistere al movimentato e orecchiabile singolo”.


Il singolo inoltre viene usato come soundtracks in diverse occasione, come nel videogioco Need For Speed: The Run and Forza Horizon.


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Contro l’arroganza degli estremisti: anch’io sono Malala

Ottobre 2012, un giorno ordinario nella valle dello Swat, in Pakistan. Un gruppo di ragazze esce da scuola e attraversando la strada, si reca nei pressi del bus che le riporterà a casa; all’improvviso un uomo sale sul veicolo e spara tre proiettili; tra le ragazze ce n’è una tutt’altro che ordinaria; il suo nome è Malala, ha appena quindici anni e quel giorno sarà colpita in pieno viso da uno dei proiettili. La colpa di Malala Yousafzai è stata quella di essersi esposta contro l’estremismo, contro i Talebani; ha voluto gridare al mondo la sua voglia di imparare, di studiare, di istruirsi e per questo dovrà morire.

Ma la forza di questa ragazza  è tale da portarla miracolosamente alla guarigione, inizia così il viaggio di una ragazzina che passerà in poco tempo dalla valle in cui è nata all’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Un diario ha reso famosa Malala (scritto in Urdu per la Bbc e dove denuncia la situazione di Mingora, sua città natale), un supporto cartaceo sul quale annotare i proprio pensieri e che ha iniziato ad esser parte della sua quotidianità quando aveva soltanto undici anni; il suo è un diario particolare, di una certa caratura intellettiva, dai testi e dai concetti impegnati socialmente e politicamente.

Esempio eloquente ne è questo passo: “Ho fatto un sogno terribile ieri, con gli elicotteri militari e i talebani.  Faccio questi incubi dall’inizio dell’operazione dell’esercito a Swat. Mia madre mi ha preparato la colazione e sono andata a scuola. Avevo paura di andare perché i talebani hanno emanato un editto che proibisce a tutte le ragazze di frequentare la scuola, solo 11 compagne su 27 sono venute in classe, il numero è diminuito a causa dell’editto dei talebani. Per la stessa ragione, le mie tre amiche sono partite per Peshawar, Lahore e Rawalpindi con le famiglie. Oggi mentre tornavo a casa, ho sentito un uomo che diceva “Ti ucciderò”. Ho affrettato il passo, guardandomi alle spalle per vedere se mi seguiva. Ma con grande sollievo mi sono resa conto che parlava al cellulare. Minacciava qualcun altro.”

Uno stralcio di vita per capire contro cosa questa ragazza si batte, per comprendere le sue paure e partecipare alla sua battaglia mentre il rumore degli spari riempie le notti pakistane; si deve indubbiamente elogiare l’audacia con cui la giovane denuncia un regime che le vieta di istruirsi e la priva di diritti fondamentali.

L’attivista resta, ad oggi, un obiettivo per i Talebani. Lo ha dichiarato il portavoce del gruppo pakistano Shahidullah Shahid in un’intervista alla Cnn; “Considerando il fatto che continua la sua propaganda contro i Talebani, ha detto Shahid, Malala resta un obiettivo da colpire, se ce ne sarà la possibilità.”

Ma per la forza con cui ha affrontato ed affronta tutto questo, Malala (che scrive con lo pseudonimo di Gul Makai, “fiore di mais”), ha ricevuto il premio Sakharoz per la libertà di pensiero, che ha lo scopo di premiare personalità che si ergono a difesa dei diritti umani e delle libertà individuali; riconoscimento con cui sono stati insigniti personaggi del calibro di Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi e per cui la giovane pakistana è stata preferita ad altri candidati, tra cui ricordiamo: Edward Snowden, l’ex funzionario della National security agency che ha aperto il caso Datagate, il russo Mikhail Khodorkovsky, oppositore di vecchia data al governo di Vladmir Putin e l’uomo che durante la rivolta del parco Gezi di Istanbul rimase in piedi per ore davanti alla bandiera turca, per protestare pacificamente contro il governo di Erdogan.

Il 01 febbraio del 2013, il partito Laburista Norvegese promuove in via ufficiale la sua candidatura al Premio Nobel per la pace e Malala diventa la candidata al premio più giovane mai esistita, basti pensare che l’età media di coloro che lo hanno ricevuto è di 62 anni.

Ha la voce ferma questa giovane donna e la ostenta nella piena consapevolezza di essere un simbolo;ferita per aver difeso le donne ed il loro diritto allo studio, si è poi posta con forza contro i Talebani, preoccupati a suo dire, della forza dell’istruzione, specialmente quella femminile; perché l’integralismo teme il cambiamento, l’uguaglianza all’interno della società e soprattutto l’autonomia della donna.

L’integralista resta ostinato e cieco nella sua visione, falsificando l’Islam e stravolgendone la visione nel mondo occidentale; ma la maggioranza dei musulmani è scesa in piazza a manifestare per Malala, per le vittime (anche musulmane) dell’ 11 settembre, per l’uccisione dell’ambasciatore statunitense Christopher Evans, ucciso a Bengasi nel 2012.

Malala dimostra che nel mondo non c’è più posto per la fede criminale, la sua storia è una rivoluzione che vuole dar voce ai sessantuno milioni di bambini a cui viene negata l’istruzione, bisogna lottare perché un libro ed una penna sono armi che possono cambiare il mondo.

E mentre nel suo paese si continuano a diffondere teorie di cospirazione per diffamarla, lei diventa anche il simbolo dell’emancipazione femminile. A sostegno di tutto ciò, anch’io sono Malala, Malala sono tutte le donne oppresse che combattono per i propri diritti, che si ribellano ai soprusi, che non sono subordinate a niente e a nessuno.

Perché in fondo la rivoluzione si fa così. Senza paura.
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Viaggio... interiore

"Non smetteremo di esplorare
E alla fine di tutto il nostro andare
Ritorneremo al punto di partenza
Per conoscerlo per la prima volta"

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I libri che lasciano senza fiato

"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira."


J. D. Salinger

 
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Alt-J - Innovativi, sperimentali, sentimentali

In occasione dell'unica data italiana, 15 febbraio 2015 Milano, oggi parliamo del gruppo che sta conquistando tutti nell'ambiente musicale, gli Alt-J.


Gli Alt-J, anche conosciuti come ∆, sono un gruppo formatosi nel 2007 presso l’università di Leeds, in Inghilterra. La band di formazione principalmente indie rock, di certo non si fa scrupolo di sperimentare e fondere nuovi e vecchi generi come il folk rock e l’elettronica.


Bisogna aspettare il maggio del 2012 per il debutto della band in Europa con l’album An Awesome Wave, e settembre dello stesso anno per il debutto negli Sati Uniti; sempre nel 2012 si aggiudicano il premio per il miglior album inglese e irlandese Mercury Prize.


I loro primi lavori sono EP eponimi, infatti nell’ottobre del 2011 il gruppo pubblica un vinile in cui sono presenti due brani: Bloodflood e Tassellate rilasciati dalla Loud and Quiet, famoso free magazine. Solo all’inizio del 2012, quando la band è rappresentata dall’Infectious Records, rilascia un vinile a forma triangolare contenente il singolo Matilda/Fitzpleasure, che inseguito verrà diviso, e a seguire Breezeblocks come anticipazione dell’album An Awesome Wave.


Il brano Fitzpleasure nel 2013 viene usato dalla Nokia come canzone nella loro campagna commerciale, in particolare nella pubblicizzazione del Lumia 925.


Fitzpleasure presenta sicuramente la componente indie rock, caratteristica della band, ma come già accennato in precedenza, gli Alt-J si divertono a spaziare su altri generi , basti pensare all’intro, cantato quasi a cappella, che si fonde con la componete elettronica del ritornello.


L’album da cui è estratto il singolo rappresenta ciò che questa band sta proponendo sul mercato musicale, ovvero il mix di sonorità e sensibilità diverse, riproducendo diverse atmosfere come quella  folk, elettronica e indie rock.


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=npvNPORFXpc?rel=0&controls=0&showinfo=0&w=640&h=360]
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Roberta Flack - Killing me softly with this song

Roberta Flack ascoltò per la prima volta questo brano su di un aereo, nel 1971. Era già conosciutissima anche grazie alla bellissima "The first time ever I saw your face", così la cantante Soul,impressionata dal pezzo,cercò gli autori del brano che poi scoprì essere Norman Gimbel e Charles Fox.
Gimbel e Fox, Killing me Softly la ascoltarono per la prima volta dalla voce di Lori Lieberman:
una cantautrice folk non proprio conosciutissima, che aveva scritto quei versi, musicati poi per lei proprio dai due.
Da quell'incontro nacque un disco che fu un flop discografico,ma che il destino volle far entrare nella programmazione musicale di una linea aerea.
Tanto per alimentare le trame del destino, andremo a raccontarvi come la Lieberman trasse ispirazione per scrivere il testo di una delle canzoni più belle della storia...
Galeotto fu il concerto di un tal Don McLean, un playboy degli anni Settanta che andava forte, sfruttando il cliche della chitarra e dell’artista tormentato e malinconico che però aveva dalla sua, essere l’autore di due canzoni memorabili " Vincent" ed "American Pie", si proprio lei, quella ripresa poi anche dalla Ciccone mondiale! Lori Lieberman andò al concerto di Don McLean al Troubador Club di Los Angeles e ne rimase profondamente colpita: «Ero così toccata dalle sue canzoni, che mi pareva parlasse proprio di me, a me.» Si sentì come se McLean la stesse uccidendo dolcemente con le sue canzoni. Andò a casa e ci scrisse dei versi. Poi li mostrò a Norman Gimbel e Charles Fox, il resto è storia: Roberta Flack la incise nel febbraio del 1973, e ci vinse tre Grammy.
Sono trent’anni che Killing me softly with his song è una delle più belle canzoni della storia. Sono trent’anni esatti che strappa cuori.

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U2 - City Of Blinding Lights

City Of Blinding Lights è un singolo del gruppo irlandese U2, uscito nel 2004 all'interno dell'album How to Dismantle an Atomic Bomb. Il brano è stato premiato come best rock song ai Grammy Awards del 2006. Riguardo l'ispirazione per comporre la canzone, Bono ha dichiarato che gli venne in occasione di un loro concerto a New York durante l'Elevation Tour, poche settimane dopo l'attacco terroristico alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Durante un concerto promozionale a New York, Bono introducendo City of Blinding Lights ha aggiunto: "Questa è una canzone che parla dell'innocenza e della spontaneità". Il brano è stato usato come colonna sonora dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante l'annuncio della propria candidatura, nel 2007 e suonata prima del suo discorso alla Convention Democratica nel 2008. Gli U2 l'hanno eseguita live anche durante We are One, la cerimonia di insediamento del neopresidente eletto, il 18 gennaio 2009.



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Bob Dylan - The Times They Are a Changin, Proteste e Musica

The Time They Are a Changin è il terzo album ufficiale della discografia di Bob Dylan. L’album, registrato nell’estate del 1963, pubblicato nel gennaio del 1964, compie quest’anno 50 anni. Il disco prodotto da Tom Wilson, come accadrà dal secondo album in poi, presenta musiche e testi scritti dal cantante, semplicemente accompagnati da armonica e chitarra. L’album è completamente acustico, all’interno presenta, secondo molto cultori della produzione dylaniana proteste di tipo politico-sociale. Quale miglior momento per riprendere i temi che si colgono all’interno nelle 10 canzoni dell’album? La canzone omonima dell’album, negli sessanta diventa uno degli inni per i movimenti pacifisti e per i diritti civili, appellandosi alla controcultura di quei anni. Dylan per esprime il suo sentimento di protesta usa una cadenza profetica e alcune volte biblica, cercando di spiegare concetti filosofici, pregiudizi e aspettative.


Per quanto riguarda le sonorità di quest’album, Dylan si concentra appunto su due semplici strumenti, la chitarra e l’armonica a bocca. La prima esprime l’anima blues del cantante, che accompagnata dall’armonica sfocia nel genere che lo stesso Dylan ha ideato: il folk-rock.


Il singolo, The Time They Are a Changin, tratto dall’album omonimo, si posiziona nella lista delle 500 migliori canzoni secondo la rivista Rolling Stones; viene anche usata nei titoli di testa e come colonna sonora del film Watchmen. Canzone che sicuramente è rimasta nella storia, grazie ai temi profondi trattati; inoltre la canzone è stata reinterpretata da moltissimi artisti. Nel 1984 il giovane Steve Jobs recitò il secondo verso della canzone quando svelò al mondo il primo computer della casa Apple, il Macintosh.


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=e7qQ6_RV4VQ?rel=0&controls=0&showinfo=0&w=640&h=480]
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Rotolando verso sud - Alla ricerca di noi stessi

Rotolando verso sud è il terzo singolo del 2005 della band rock italiana Negrita, i quali prendono il loro nome da una famosa canzone dei Rolling Stone: Hey!Negrita. Estratto dall’album L’uomo sogna di volare, con il suo ritmo latino-americano, nell’estate del 2005 diventa subito un tormentone, riscuotendo un grande successo in Italia. Sempre nell’estate del 2005 viene aggiunta nella compilation Rossa del Festivalbar 2005; insomma una canzone che nessuno si ricorda ma che quando capita di ascoltarla in un locale o alla radio trasmette sempre felicità.


Il video musicale venne girato a Rio De Janeiro in Brasile, location perfetta. Nel video la band viene sia ripresa mentre suona durante un viaggio su una jeep, un po’ a ricordare le vecchie band rock in tour a bordo del fantastico pulmino Wolkswagen anni 60, in questo caso più moderno, sia mentre suonano in posti esotici tipici del Sud America.


La canzone come il video tende a sottolineare come e quanta strada bisogna fare per scoprire noi stessi, e che non è detto che basti una vita per farlo; certo cambiare città, posto, amicizie può far capire qualcosa, ma il viaggio va fatto dentro di sé:


Ogni nome un uomo
ed ogni uomo e' solo quello che
scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Sogno un viaggio morbido,
dentro al mio spirito
e vado via, vado via,
mi vida cosi' sia



[youtube http://www.youtube.com/watch?v=hU1Sil1vNuw?rel=0&controls=0&showinfo=0&w=640&h=360]
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