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Pensieri & Parole dal team di Active Media

The Police - Every Breath you take

I Police nascono nel bel mezzo dell'era della musica punk, Ma cosa vuol dire essere nel mezzo di una corrente musicale? È come farsi il bagno in un fiume completamente immersi e travolti dalla forza della corrente? E poi, cosa significa Punk?
Il termine Punk, è un termine inglese (che acquista come aggettivo il valore di scarsa qualità, da due soldi) che nasce per identificare una sottocultura giovanile emersa nel Regno Unito e negli States a metà degli anni settanta.
Il termine nasce dalla musica punk, o meglio ancora punk rock, caratterizzata dalla rumorosità, dalla rudezza dei suoni, dall'essere poco elaborata, ribelle e diretta. I Police, hanno smussato le rudezze di quel suono, come se avessero trovato un modo per uscire dalla corrente del fiume, gradualmente, non balzati fuori e non subito asciutti, continuando a gocciolare sul fiume ed a stuzzicarlo con la punta dei piedi, dando vita ad una melodia originale, definibile reggae-rock, perdendo l'immediatezza della rabbia giovanile ma riuscendo ad essere sempre trascinanti.
Every Breath You Take, è un grande classico dei Police, ma probabilmente anche una delle canzoni più fraintese.
Ascoltandola così, distrattamente, lasciandosi trascinare dalle note che leggere sollevano la gamba che tiene il tempo, potrebbe sembrare una appassionata canzone amorosa, ma si tratta (secondo me) assolutamente di qualcosa d'altro.
Il narratore, è completamente ossessionato dalla donna a cui dedica i pensieri, ne osserva, in modo inquietante e da lontano, ogni respiro, ogni mossa, ogni attimo di una vita che sembrerebbe non appartenergli più...
Guardate il video, (qualcuno pensa sia uno dei più bei clip musicali di sempre) se fosse veramente una canzone d'amore, credete che Sting la canterebbe con quello sguardo?
Buona visione...



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Yer Blues - La parodia del blues

Il brano Yer Blues, che risale 1968, della storica band dei Beatles, contenuto nell’album The Beatles o meglio conosciuto come White Album, viene scritto da John Lennon, durante il famoso viaggio in India della band. Lennon dichiara che durante il viaggio, mentre cercava di raggiungere Dio, aveva sentito il bisogno di scrivere una canzone blues, ma non voleva scrivere un pezzo che assomigliasse a quelli di artisti blues che lo avevano segnato nell’infanzia.


Il brano che si distacca molto dai lavori precedenti della band, basti pensare alle canzoni Tomorrow Never Knows e Strawbarry Fields Forevere, si basa su un classico giro armonico blues. La canzone tende a ironizzare i manierismi che le band bianche inglesi di quel periodo avevano nel fare blues. La parodia si può anche riscontrare nel titolo della canzone (scelto da John Lennon) Yer, storpiatura di Your nel linguaggio parlato, che tende a sdrammatizzare il testo stesso. John Lennon dichiara che la canzone era una delle sue preferite, non a caso fu l’unica canzone riproposta dai Plastic Ono Band, fondata successivamente dal cantante e la sua compagna Yoko Ono.


Insomma una canzone all’altezza dei Beatles con cambi ritmici e una tensione che si accumula man mano nel brano, che si sfoga con un assolo pieno di effetti sonori esprimendo a pieno la natura del blues, la malinconia e quel botta e risposta tra voce e il resto dei partecipanti.



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Eppur Mi Son Scordato Di Te - Lucio Battisti e i Formula 3

Eppur mi son scordato di te è un brano scritto da Mogol e composto da Lucio Battisti per la rock band italiana i Formula3. Il titolo originale del singolo Nessuno nessuno/Eppur mi son scordato di te, che risale al 1971, come forse molti non sanno, non rientra nell’enorme  lavoro discografico dell’artista, o anche conosciuto come il “Cucciolo”, perché artista più giovane tra i grandi del periodo.


Il brano con un intro basato su di un riff di chitarra, che come afferma uno dei componenti della band Formula3  si inspira ad a Jimi Hendrix,  suona le melodie del rock progressive italiano degli anni 70. Fu lo stesso Lucio Battisti che come si vede nel video presentò il brano, interpretando una versione acustica, alla trasmissione televisiva Teatro 10 nel 1° maggio del 1971. Una performance fantastica nella quale si può notare come l’artista si sia diverto e abbia divertito il pubblico.


Il testo parla di un tradimento di un uomo nei confronti della propria donna e di come questi si sia accorto dell’errore: “è stato solo un gioco e non un fuoco”, dice il testo. Un'altra particolarità del brano è nel ritornello:“non piangere salame dai capelli verde rame”, come affermato anche da Mogol, fu un errore di registrazione; il ritornello  doveva recitare “non piangere […] dai capelli rosso rame”  ma non fu mai modificato.



[youtube http://www.youtube.com/watch?v=u3Uz0ElZR1U?rel=0&controls=0&showinfo=0&w=640&h=360]
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Il 'Mr President' mai dimenticato: JFK

Di John Fitzgerald Kennedy si potrebbero dire molte cose, anche le più ovvie, iniziando da quella che è la data di nascita, ovvero il 1917, fino a ricordarne la morte, avvenuta il 22 novembre del 1963.
Alle 12,31 di un venerdi qualunque, quello che era ed è rimasto il più giovane presidente che gli Stati Uniti d'America abbiano mai conosciuto (coi suoi 46 anni) viene colpito da tre pallottole; un colpo va a vuoto, uno lo prende alla schiena e l'ultimo, quello che ne causa la morte immediata, lo colpisce alla testa, macchiando di sangue quel tailleur rosa confetto modello Chanel della moglie Jacqueline, con lui a bordo della limousine.
Pochi secondi e il corso della storia cambia totalmente, il mondo intero ammutolisce di fronte alla morte dell'uomo più potente della terra; quell'uomo cosi' affascinante e carismatico, candidato del Partito Democratico, ha vinto le elezioni da soli tre anni; poco tempo per dimostrare qualcosa, ma abbastanza per inquadrare il periodo storico, la sua presidenza è stata infatti caratterizzata da momenti di rilevanza storica fondamentali: lo sbarco nella Baia dei porci, la costruzione del muro di Berlino, la conquista dello spazio e naturalmente la Guerra Fredda, finita solo nel 1991.
E' come quando in un film, l'antagonista uccide il protagonista e in questo caso il "cattivo" ha solo 25 anni, a premere il grilletto è uno studente, ex militare, il cosidetto "lone wolf" il matto isolato (o lupo solitario) Lee Harvey Oswald, catturato pochissime ore dopo l'attentato morirà il 24 novembre del 1963, ucciso nei sotterranei della centrale di polizia di Dallas da un altro criminale: Jack Ruby, che lo giustiziò a poche ore dalla morte di Kennedy.
Il resto è storia: il successore di Mr. President, ovvero il 36º presidente degli Stati Uniti D'America fu Lyndon Johnson; quest'ultimo prestò giuramento sull'aereo presidenziale alle 14,38, accanto a lui Jacqueline con gli abiti ancora sporchi del sangue di suo marito; rifiutò di lavarsi e cambiarsi per tutto il pomeriggio e per la mattina seguente: "Devono vedere cosa hanno fatto!" dichiarò.
La morte di JFK rimane avvolta dal mistero, la documentazione resa ufficiale all'epoca è ancora oggi contestata a causa di numerosi punti deboli e delle dinamiche non troppo chiare rispetto all'accaduto.
Tutti i documenti relativi all'assassinio avrebbero dovuto restare segreti per settantacinque anni (ciò vuol dire fino al 2038), nel corso del tempo, tuttavia, delle nuove leggi come ad esempio il JFK Records Act del 1992, hanno permesso la pubblicazione parziale della documentazione, le parti mancanti che ancora non hanno fatto chiarezza, saranno pubblicate nel 2017.
Segreti, complotti e misteri a parte, la morte di John Fitzgerald Kennedy ha sconvolto il mondo; la sua popolarità è cresciuta postuma e ad oggi fa di lui il presidente più amato del paese a stelle e strisce, ma non solo: quest'uomo rappresenta, insieme all'attentato dell'11 settembre 2001, il simbolo dell'invulnerabilità; mostra il volto di un paese, che forse prima di allora visse ripetutamente nella convinzione di essere invincibile.



"Gli uomini vincenti trovano sempre una strada... i perdenti una scusa." - John Fitzgerald Kennedy


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AC/DC - Highway To Hell

Highway to Hell, è il titolo di un singolo del gruppo australiano AC/DC, pubblicato nell'omonimo album del 1979 ed estratto successivamente come singolo. Fu uno degli album di più grande successo del gruppo, e l'ultimo pubblicato con il secondo cantante dalla formazione Bon Scott, che sarebbe morto l'anno successivo. La canzone è stata scritta dai fratelli Angus e Malcolm Young, chitarristi e fondatori del gruppo, e dall'allora cantante Bon Scott. L'idea per la canzone nacque dopo un'intervista ad Angus Young durante il loro tour americano nel 1977, quando ad una domanda sulla vita da palcoscenico risponde "It's a fuckin' highway to hell" (ovvero, è una fottuta autostrada per l'inferno). La rivista Rolling Stones posizione il singolo al numero 258 della classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi. Il riff iniziale viene suonato da Jack Black nel film School of Rock e quanti di voi la ricordano in Iron Man 2?


 

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