La ballata dell'amore cieco (o della vanità) è una delle due canzoni contenute nel 45 giri La canzone dell'amore perduto/La ballata dell'amore cieco (o della vanità), nono singolo di Fabrizio Faber De André pubblicato nel 1966. La canzone affronta l'amore da un punto di vista quasi opposto all'altra traccia del singolo. Racconta la storia di "un uomo onesto, un uomo probo" innamorato perdutamente di una donna, la quale gli chiede di compiere fatti terribili e crudeli come prova del suo amore. L'uomo fa quello che lei gli chiede, come uccidere la madre e alla fine anche se stesso, senza farsi domande e senza opporsi mai. Quando la donna vedrà l'uomo morire contento e dedito a lei anche in quel momento si accorgerà di essere rimasta sola; configurando così la sua umanità e sottolineando i suoi capricci. De André racconta nel suo stile favolistico questa storia, senza dare giudizi ed elencando i fatti. Questo contrasto è accentuato dallo swing allegro della melodia di questa canzone.
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